Chiesa parrocchiale, Canton Vesco

Canton Vesco, Ivrea – 1958

Architettura: Mario Oliveri e Marcello Nizzoli
Strutture: Aldo Favini
Committente: OLIVETTI S.p.A., Ivrea

Schema statico
Struttura semplicemente appoggiata su pendolo laterale.

«… La copertura è stata realizzata con una struttura corrugata precompressa il cui elemento tipo è costituito da un traverso cavo a pareti sottili. Questi traversi appoggiano su piedritti verticali alti m 8, che hanno alla base una forma a V con uno spessore di cm 15 e che si appiattiscono fino a diventare alla sommità una parete rettilinea dello spessore di cm 20. Il corpo della chiesa, un rettangolo di m 21,30 x 28,90, è coperto da diciassette elementi trasversali posti ad un interasse costante. La sezione del traverso è variabile e simmetrica rispetto alla sezione di mezzeria; all’appoggio ha un’altezza totale di m 1,40 e una forma cava a V capovolta; la sezione di mezzeria, invece, è del tipo a cassone, di forma triangolare con il vertice in basso e un’altezza totale di cm 158. Il passaggio dalla sezione di appoggio alla sezione di mezzeria avviene gradualmente, attraverso le sezioni intermedie che assumono una forma di M chiusa superiormente da una soletta di spessore variabile da cm 15 a cm 8. Lo spessore delle pareti oblique è costante (cm 8). L’armatura di precompressione è costituita da quattro cavi (….) che si suddividono in dodici cavi da 6 fili del diametro di 5 mm in prossimità degli appoggi. Otto cavi da 6 fili del diametro di 5 mm sulle pareti oblique laterali completano l’armatura precompressa…».

Da F.I.P. 1962.

«… Conosciute le dimensioni di massima della chiesa (larghezza della navata, altezza della copertura) mi misi all’opera dopo qualche mese. Nel ritorno da Ivrea, accompagnato da mia moglie, mi fermai nella casa di Varallo Pombia dove ella ebbe un grave incidente che mi turbò profondamente. Notificai il tutto all’arch. Nizzoli che cortesemente mi assicurò che avrebbe atteso anche mesi, finché non avessi raggiunto la necessaria tranquillità.  Nel dicembre del 1956 presentai uno studio preliminare della struttura (la copertura in volta sottile in c.a.p. realizzabile col sistema di precompressione Favini) che fu subito accettata sia dall’arch. Nizzoli che dallo studio Olivetti.  Quello studio, riportato nel disegno n. 1, fu la base strutturale di tutta l’opera, ad eccezione del campanile e del portale della chiesa progettato dallo studio Nizzoli-Oliveri per i quali il mio lavoro si limitò ai soli calcoli statici…».

nota AF 2004.

Pubblicazioni
• AF, Chiesa del Sacro Cuore ad Ivrea, Torino, in “Atti del IV Congresso Internazionale del precompresso (F.I.P.). Realizzazioni italiane in cemento armato precompresso”, Roma-Napoli 1962.

 

  • Anno
    1958
  • Architetto
    Mario Oliveri e Marcello Nizzoli

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