MILANO DESIGN FILM FESTIVAL 2017 – ‘LA CHIESA DI VETRO’

16 ottobre 2017 Mostra, Presentazione

La Fondazione Aldo Pio Favini e Anna Gatta è lieta di annunciare che per il 5° Design Film Festival,

al Anteo Palazzo del Cinema a Milano, sabato 21 ottobre 2017, alle ore 13:15, sarà presentato in anteprima mondiale il film La Chiesa di vetro di Giuseppe Baresi, Italia 2017, 45’30”.

Il titolo riprende il nome di uso comune attribuito nel tempo alla parrocchia di Nostra Signora della Misericordia a Baranzate, a Nord di Milano. Quest’architettura singolare è uno dei casi più rilevanti delle nuove chiese volute dal Cardinal Montini tra 1955 e 1963, per animare i grandi agglomerati delle periferie che in quegli anni sorsero ai margini della città. Questo documentario partito come un reportage del restauro, seguendo lo sviluppo e la complessità dei lavori, è diventato un vero e proprio “saggio-audiovisivo”.

 

Note di regia / Dal diario di lavorazione delle riprese

Abbiamo voluto filmare la luce solare – protagonista dell’illuminazione principale della chiesa – e per farlo eravamo sul sito anche in un giorno dove si attendeva un’eclissi.
Con ripetute riprese in passo uno, intervallate in diversi momenti del giorno, diventa visibile il percorso dei raggi di sole che entrano dalle fessure trasparenti e disegnano gli spazi con pennellate di luce.
Durante le riprese nell’autunno del 2014 un’immagine che mi ha colpito è quella di un gruppo di studenti della Cornell University, in visita a Milano, che disegnavano con schizzi la sola copertura sorretta da quattro esili colonne in cemento, rimasta a testimoniare con lo scheletro originale del 1958 l’essenzialità e l’originalità delle strutture. Una scultura in cemento situata nel centro del cantiere.
Il succedersi delle stagioni e le mutazioni della luce modificavano le ombre degli alberi all’interno, disegnando dentro il “cubo luminoso” cornici naturali sempre diverse che suggerivano inquadrature sempre nuove.
L’idea di “riscrittura” dell’opera e il commento di Sergio Poretti, che cita Pierre Menard di Borges, mi hanno suggerito l’impiego di materiali appartenenti ad altri tempi (s/8 BN) per filmare lo stato finito del restauro, creando volutamente il dubbio sull’epoca di realizzazione di quelle immagini, il presente o il passato.
Un elemento ricorrente nel montaggio è il lavoro di documentazione del fotografo Marco Introini, sul posto insieme alla troupe, a sottolineare il compito di rilievo visivo del processo di restauro, alla base delle riprese. 
[Giuseppe Baresi 2017]

 

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